Diritti umani
I diritti umani non ci interessano più

I diritti umani non ci interessano più

Diciamo sempre che la Storia è Maestra di vita, e ripetiamo quanto sia importante studiarla per non ripetere gli stessi errori del passato. Ma quante volte, invece, l’uomo dovrà ancora essere testimone di quegli stessi soprusi, abusi, violenze e genocidi che il genere umano avrebbe dovuto imparare a non ripetere?


Quanti paesi, ancora oggi, violano sistematicamente i diritti umani di base?
E quante volte noi, in risposta, ci giriamo dall’altra parte facendo finta di non vedere?


Compriamo un capo di abbigliamento che sappiamo essere fabbricato attraverso lo sfruttamento del lavoro, spesso in condizioni disumane. Acquistiamo il telefono all’ultima moda anche se sappiamo contenere il coltan estratto nelle letali miniere congolesi. Cambiamo canale quando vediamo l’ennesimo servizio sui migranti affogati in mare nel tentativo di raggiungere le coste italiche, alla ricerca di una vita migliore. Ignoriamo la crisi climatica che già oggi mette a repentaglio il diritto alla vita di milioni di persone. Lasciamo che aziende italiane – a partecipazione statale – vendano armi a paesi che sono noti per le loro violazioni dei diritti umani e che più volte le hanno impiegate sui civili.

Martin Luter King Jr e i diritti umani di base: giustizia, libertà, pace, dignità. Lotta non violenta per la trasformazione della comunità.


Perché? È forse perché è più facile vivere ignorando i continui soprusi che ci circondano? A quale costo?

Ci siamo mai fermati davvero a riflettere su chi paga le conseguenze del nostro ignorare tutto questo? E su che cosa distingue noi da loro? Il posto dove siamo nati? Eppure, non son passati neanche cento anni da quando, proprio in Italia, vennero approvate le prime leggi fascistissime. E se cento anni vi sembrano troppo lontani nel tempo per avere rilevanza alcuna, ne sono passati soltanto due da quando, nel 2019, la comunità internazionale, in veste del meccanismo di revisione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite – UPR: Universal Periodic Review – ha formulato 306 raccomandazioni per l’Italia, invitandola a riesaminare le proprie politiche e i propri interventi in relazione alla tutela e alla garanzia dei diritti umani. Tra i problemi che richiedono un rapido intervento in Italia, secondo l’UPR, spiccano quelli relative alla discriminazione razziale e alla xenofobia, ai diritti dei migranti, dei rifugiati e dei richiedenti asilo, alle discriminazioni in relazione all’orientamento sessuale, alla violenza di genere e, più in generale, alle disuguaglianze di genere che tutt’ora sussistono nel nostro Paese1.

Non serve allontanarsi di 100 anni o di 10.000 chilometri per vedere chi è a pagare le conseguenze del nostro ignorare i problemi. È sufficiente aprire gli occhi e guardarsi intorno.

Il 10 dicembre si celebra la giornata dei diritti umani, ricordando di quando, nel 1948, proprio in questa data, venne pubblicata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Dovremmo, e dobbiamo, ricordarci però, che ognuno di noi ha un dovere civico, etico e morale di rendersi paladino del rispetto e della salvaguardia dei diritti umani nel proprio quotidiano.

Informiamoci, aggiorniamoci, parliamone, smettiamo di nascondere la testa sotto la sabbia, perché così siamo solo complici di ciò che ci circonda. Cambiamo il nostro modo di agire, iniziando con l’educarci, per passare a un cambiamento concreto delle nostre scelte e azioni quotidiane. Smettiamo di normalizzare i discorsi d’odio, la violenza, le discriminazioni. Agiamo, secondo le nostre possibilità, individualmente o unendoci a cause collettive per fermare il perpetrarsi di ingiustizie umane, ma agiamo!

Fonti:
1) United Nations Human Rights Council, Universal Periodic Review – Italy, 2019. Reperibile su: https://www.ohchr.org/EN/HRBodies/UPR/Pages/ITIndex.aspx

4 thoughts on “I diritti umani non ci interessano più

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      Quest’articolo fa sicuramente riflettere.
      Dobbiamo aprire gli occhi, tutti noi.
      Le atrocità che ci circondano sono molteplici e vastissime. I crimini perpetrati quotidianamente nel mondo sono più di quanti non se ne possano contare. Diamo i diritti umani per scontati, ma anche in Italia non sono tutti rispettati (o comunque non ovunque, non da tutti).
      Davide

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        Assolutamente. Spesso non ci pensiamo neanche, o se anche ne siamo a conoscenza, ci giriamo dall’altra parte e facciamo finta di non vedere. Cambiare il nostro atteggiamento nei confronti di queste violazioni è il primo passo per ridurre e fermare le violazioni stesse.

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      Today a reader, tomorrow a leader!

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