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Biodiversità: proteggerla è un nostro dovere

Biodiversità: proteggerla è un nostro dovere

La presenza della biodiversità sul Pianeta, con l’esistenza di ogni specie che è legata all’esistenza di altre specie, è fondamentale per preservare l’equilibrio globale dell’ecosistema Terra. Difendere le specie vegetali e animali che sono a rischio di estinzione è quindi un nostro dovere.

Perché proteggere la biodiversità?

La diversità biologica della flora e della fauna è una risorsa fondamentale per la nostra sopravvivenza. Ogni specie ha il suo ruolo specifico nell’ecosistema in cui vive, ed è fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio all’interno del nostro pianeta. La scomparsa di anche una sola specie, animale o vegetale che sia, potrebbe portare a scompensi anche irreversibili dell’equilibrio ecosistemico, con conseguenti perdite di altre specie, di servizi ambientali, di materie prime, problematiche ambientali, e anche cambiamenti climatici.

Oltre ad essere fondamentale in termini ecologici e biologici, al fine di preservare l’equilibrio ecosistemico, proteggere la biodiversità serve anche ad altri scopi. Tante specie animali e vegetali che ad oggi sono a rischio di estinzione nel mondo, hanno un importante ruolo simbolico, spirituale, medicinale, e spesso anche economico.

Alcune di queste specie, infatti, possono rappresentare una fonte di cibo e/o di reddito per le popolazioni locali, che verrebbero senz’altro messe in difficoltà dalla loro scomparsa. Basti pensare che metà del PIL mondiale dipende dalla natura e da servizi ambientali, e questi sono simbioticamente legati alla presenza e al mantenimento della biodiversità.

È per il suo stretto legame con la sicurezza alimentare, la salute umana, il contrasto alla crisi climatica, la salvaguardia degli ecosistemi, la riduzione delle disuguaglianze, la coesione sociale, e lo sviluppo sostenibile, che la protezione della biodiversità è inserita anche all’interno dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati per il 2030.

La situazione in Italia

L’Italia è tra i Paesi al mondo che possono vantare la maggior presenza di biodiversità sul proprio territorio. Tuttavia, questo non ci rende esenti da minacce alla nostra biodiversità. Secondo Legambiente, infatti, in Italia “gli ecosistemi vulnerabili coprono il 16% della superficie e un ulteriore 20% ospita ecosistemi vicini al pericolo che potrebbero presto diventare a rischio”1.

protezione biodiversità specie a rischio

Secondo numerosi studi, la biodiversità animale e vegetale dell’intero bacino del Mediterraneo è minacciata dai cambiamenti climatici e dai cambiamenti ambientali. Quest’ultimi sono principalmente legati all’uso eccessivo dei terreni per monoculture e pascoli, agli incendi boschivi, al bracconaggio, alla sovrappesca, all’inserimento di specie non autoctone, all’inquinamento e allo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali.

L’Italia, purtroppo, non fa eccezione in questo contesto. Per molte specie presenti sul territorio serve che vengano attuate specifiche misure di conservazione, al fine di evitare la scomparsa di queste stesse specie – molte delle quali, tra l’altro, sono endemiche dell’Italia o comunque dell’area mediterranea.

La sezione italiana dell’IUCN – International Union for Conservation of Nature – ha stilato delle specifiche Liste Rosse per il nostro Paese, che riportano la flora e la fauna a rischio estinzione e che “includono le valutazioni di tutte le specie di pesci d’acqua dolce, anfibi, rettili, uccelli nidificanti, mammiferi, pesci cartilaginei, libellule, coralli e coleotteri saproxilici, native o possibilmente native in Italia, nonché quelle naturalizzate in Italia in tempi preistorici, e parte della flora italiana”2.

In occasione della giornata mondiale della biodiversità, anche Legambiente ha pubblicato un documento che riassume la situazione attuale, nonché i principali fattori di rischio e i possibili – e più efficaci – metodi di contrasto. In “Biodiversità a rischio 2021”, Legambiente evidenzia come ad essere particolarmente a rischio sia la flora appenninica. Da non sottovalutare sembrerebbero anche i livelli di rischio per alcuni uccelli nidificanti in Italia, con 67 specie a rischio, e per vari animali marini, con 23 specie minacciate di estinzione e 49 specie in pericolo 3.

La giornata mondiale della biodiversità

Oggi, 22 maggio, si celebra la giornata mondiale della biodiversità. Da quando nel 1992 è stata adottata la Convezione per la Diversità Biologica, questa vuole essere una spinta a riflettere sulle tematiche ambientali, ma anche un incoraggiamento ad agire per cambiare le cose. Specialmente quest’anno, con il motto dell’edizione 2021 che ci ricorda che “Siamo parte della soluzione”, si vuole enfatizzare l’importanza dell’agire per migliorare le cose.

È proprio ciascuno di noi, attraverso le proprie scelte individuali e il proprio stile di vita che può fare la differenza. Adottare uno stile di vita più sostenibile e consapevole, prestando attenzione a cosa mangiamo, cosa indossiamo, come ci muoviamo, e a quanto consumiamo, è un modo per proteggere la biodiversità e salvaguardare l’ambiente.

Fonti:
1) Legambiente, Biodiversità a rischio 2021, 2021. Reperibile su: https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2021/05/rapporto-Biodiversita-2021.pdf
2) Liste Rosse italiane. Reperibile su: http://www.iucn.it/liste-rosse-italiane.php
3) Legambiente, Biodiversità a rischio 2021, 2021.

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