I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – noti anche come SDG, Sustainable Development Goals -, sono la lista di obiettivi che le Nazioni Unite hanno lanciato, nel 2015, nell’ambito di una nuova agenda per lo sviluppo sostenibile.
Raggiunta la preposta data di scadenza degli Obiettivi del Millennio – o MDG, Millennium Development Goals -, le Nazioni Unite hanno infatti stilato, con il contributo di più di 150 paesi, una nuova lista di traguardi da raggiungere entro il 2030.
La lista dei 17 obiettivi, adottata da 193 diversi Paesi, è legata all’eliminazione della povertà, al perseguimento della pace e dello sviluppo globale, alla promozione del benessere umano e alla protezione ambientale.
Assume particolare rilevanza anche per il fatto che questi obiettivi prevedano di far fronte a delle sfide e disuguaglianze che colpiscono e coinvolgono tutti. Il target non sono, infatti, i Paesi in via di sviluppo o le economie emergenti, quanto bensì l’intera popolazione mondiale.
Anche la maggior parte dei Paesi industrializzati, o categorizzati come sviluppati, ha un significativo lavoro da svolgere, se prevede di raggiungere i propri obiettivi entro il 2030.
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Gli obiettivi
I 17 obiettivi sono suddivisi, al loro interno, per un totale di 169 target, per i quali è specificato il sott’obiettivo da raggiungere.
Questi sono tutti interconnessi tra loro, anche perché le Nazioni Unite riconoscono che “porre fine alla povertà e ad altre privazioni deve andare di pari passo con strategie che migliorano la salute e l’istruzione, riducono la disuguaglianza e stimolano la crescita economica, il tutto affrontando il cambiamento climatico e lavorando per preservare i nostri oceani e foreste”1.
Come sottolineato anche dalle parole dell’allora Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, all’inaugurazione dell’Agenda 2030, è importante “Non lasciare nessuno indietro”. All’interno degli SDG, la protezione della natura e i diritti umani si intrecciano ineluttabilmente, perché lottare per il clima significa anche lottare contro le
diseguaglianze e la povertà.
Ma vediamo insieme quali sono questi Obiettivi:
Povertà zero
Porre fine alla povertà, in tutte le sue forme, in tutto il mondo.
Fame zero
Porre fine alla fame, realizzare la sicurezza alimentare e una migliore nutrizione e promuovere l’agricoltura sostenibile.
Salute e benessere
Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età.
Istruzione di qualità
Fornire un’educazione di qualità, equa, paritaria ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti.
Uguaglianza di genere
Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze.
Acqua pulita e igiene
Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile delle risorse idriche e delle strutture igienico-sanitarie.
Energia pulita e accessibile
Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.
Lavoro dignitoso e crescita economica
Promuovere una crescita demografica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti.
Industria, innovazione e infrastrutture
Costruire infrastrutture resistenti, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e promuovere l’innovazione.
Ridurre le disuguaglianze
Ridurre le disuguaglianze all’interno e tra paesi.
Città e comuni sostenibili
Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, flessibili e sostenibili.
Consumo e produzione responsabili
Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili.
Agire per il clima
Promuovere e adottare misure urgenti, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.
La vita sott’acqua
Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile.
La vita sulla terra
Proteggere, ripristinare e promuovere un uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, combattere la desertificazione, fermare e invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità.
Pace, giustizia e istituzioni forti
Promuovere società pacifiche e inclusive per lo sviluppo sostenibile, fornire l’accesso alla giustizia per tutti e costruire istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli.
Partnership per gli obiettivi
Rafforzare le modalità e i mezzi di attuazione degli Obiettivi e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile.
Quali progressi sono stati fatti dal 2015 a oggi?
È innegabile come il raggiungimento degli SDG richieda un’immensa volontà politica, nonché l’implementazione di azioni ambiziose, da parte di tutte le parti interessate. Ma, così come è stato riconosciuto anche dagli Stati membri delle Nazioni Unite, al vertice sugli SDG che si è tenuto a settembre 2020, gli sforzi globali fino ad oggi sono stati insufficienti per realizzare il cambiamento.
Nonostante i seri progressi nella giusta direzione, ci sono ritardi critici in molti degli SDG, in tutto il mondo. Sfortunatamente, gli effetti di alcuni di questi problemi colpiscono in modo sproporzionato i Paesi in via di sviluppo. Molti di noi, non vivendo l’urgenza di questi problemi in prima persona e, non sentendoli nostri, tendono a adagiarsi in situazioni di stallo, senza mostrare l’impegno necessario per il raggiungimento degli Obiettivi.
Il Report del 2020
Anche all’interno del Report annuale del 20202, le Nazioni Unite hanno recentemente notato che il mondo non è sulla buona strada per raggiungere gli SDG entro l’obiettivo del 2030. Riunendo gli ultimi dati, raccolti durante la pandemia di Covid-19, il Rapporto mostra come i progressi siano rimasti irregolari e non sufficienti.
A soli 10 anni dalla scadenza, il rapporto evidenzia gli ambiti su cui sono ancora necessari grossi cambiamenti. Il numero di persone che vivono in uno stato di insicurezza alimentare è in aumento, anziché in diminuzione, l’ambiente naturale ha continuato a deteriorarsi ad un tasso allarmante, e livelli drammatici di disuguaglianza persistono in tutte le regioni. A livello ambientale, alcuni dei dati più sbalorditivi includono un aumento dell’acidità oceanica, che debilita la vita marina e l’assorbimento di CO2, l’ulteriore riduzione della sostenibilità delle risorse ittiche mondiali, l’aggravarsi del rischio di estinzione per le specie a rischio, l’aumento del numero e della diffusione di specie biologiche invasive.
Sebbene ci siano notevoli miglioramenti, soprattutto in relazione al tasso di scolarizzazione, ai dati relativi all’accesso all’acqua potabile, e alla presenza delle donne nei ruoli di leadership, si tratta di dati pre-pandemia, che non è detto rispecchino ancora la situazione attuale. In ogni caso, il cambiamento positivo non sta ancora avvenendo alla velocità o sulla scala necessarie. Adesso, in più, per via del Covid-19, la crisi sanitaria, economica e sociale sta minacciando la salute e la vita di moltissimi, oltre a minacciarne i mezzi di sussistenza.
Dobbiamo agire ora
Se non si affrontano immediatamente le cause profonde dietro agli Obiettivi, mancheremo il raggiungimento degli SDG per il 2030. In una situazione post-Covid l’impegno deve aumentare, magari cogliendo l’occasione di ricostruzione dell’economia e della società per la creazione di un sistema più equo e giusto, in cui il rispetto della persona e dell’ambiente siano una priorità.
Fonti:
1) UN, The 17 goals. Reperibile su: https://sdgs.un.org/goals
2) UN, The Sustainable Development Goals Report, 2020.
UN, Progress summary for SDG targets with a 2020 deadline, 2020. Reperibile su: https://unstats.un.org/sdgs/report/2020/progress-summary-for-SDG-targets/
MSc in International Security Studies
Scuola Superiore di Studi Universitari Sant’Anna e Università di Trento
Specializzata in cambiamenti climatici, sviluppo sostenibile e cooperazione allo sviluppo.