Economia
Gli indici del benessere socio-economico e della sostenibilità

Gli indici del benessere socio-economico e della sostenibilità

Il PIL – o Prodotto Interno Lordo, per anni, è stato ritenuto la misura più attendibile della performance economica e del livello di sviluppo di un Paese. Oggi è largamente riconosciuto come non più adeguato a tale compito, anche perché è tristemente fuori sincronia con le esperienze quotidiane delle persone. Tiene conto solo di aspetti economici, e nemmeno di tutti, e pertanto non è in grado di misurare la multidimensionalità dello sviluppo.

La ricerca di indicatori che vadano oltre il PIL, ha portato a due diversi indicatori. Alcuni sono indicatori sintetici che cercano di integrare il PIL con altri parametri, altre misure, invece, sono date da insiemi di indicatori.

Quando si utilizza un insieme di indicatori, come per il BES, in genere, lo si fa con la convinzione che un’unica misura non possa riprodurre la multidimensionalità del benessere.

Per quanto riguarda gli indicatori sintetici correttivi del PIL, invece, due di questi sono l’ISEW, e la sua evoluzione, il GPI.

L’ISEW

L’ISEW o Index of Sustainable Economic Welfare – che si traduce in Indice del Benessere economico Sostenibile, è un indice complesso, formato da 51 indicatori1.

Alla base della costruzione di questo indice è presente una revisione del consumo privato in base alle spese difensive, cioè quelle che sono in grado di produrre un miglioramento del benessere, e alle spese non difensive, ovvero quelle che non migliorano il benessere2.

Oltre a tenere conto di fattori prettamente legati alla crescita economica, quindi, prende in considerazione anche altri fattori economici, sociali e ambientali. Considera infatti la distribuzione del reddito, il deperimento delle risorse naturali e le perdite economiche dovute al degradamento dell’ambiente. Considera positivamente il lavoro domestico e il tempo libero, e negativamente il deprezzamento del capitale materiale e le spese per la difesa3.

Il GPI: l’evoluzione dell’ISEW

L’ISEW si è evoluto ed è stato perfezionato, concretizzandosi, nel 1994, nel GPI – Genuine Progress Indicator4 – letteralmente traducibile in Indicatore del Progresso Autentico.

Come per l’ISEW, questo indicatore si ottiene:

indicatori sostenibilità benessere socioeconomico - elementi gpi

Aggiungendo al PIL tutte quelle voci che, pur non comparendo nella contabilità nazionale, contribuiscono al benessere economico.
Come il volontariato e il lavoro domestico.

indicatori sostenibilità benessere socioeconomico - elementi gpi

Sottraendo tutte le spese che incidono negativamente sul welfare aggregato e che sono invece incluse nel calcolo del PIL.
Come le spese per la difesa e quelle legate al degradamento dell’ambiente.

Nel complesso, il GPI consente di ottenere una buona valutazione del benessere economico comprensivo di uno stato, così come degli aspetti sociali e ambientali5.

Se calcolato in serie storica, mostra come, in diversi stati, si sia da tempo arrivati ad un livello di progresso socio-economico che non è più sostenibile e che anzi, è spesso decrescente, nonostante il PIL degli stessi paesi sia stabile o in crescita6.

Il GPI è la misura migliore?

È da tener presente che potrebbe anche rivelarsi necessario non avere un’unica misura del benessere sociale, dell’impatto ambientale e dello sviluppo sostenibile.

Un’analisi multicriteria di indicatori multipli, che mantengano separati gli aspetti ambientali da quelli economici e da quelli sociali, potrebbe rappresentare meglio l’effettiva situazione.

Il BES: una misura tutta italiana

IL BES è una misura del Benessere Equo e Sostenibile, sviluppata da ISTAT e CNEL, e implementata a partire dal 20107. La realizzazione di questa misura è avvenuta in seguito a un ampio e articolato dibattito sul tema della misurazione del benessere individuale e sociale. Questo dibattito ha visto partecipi diverse istituzioni, il mondo della ricerca e gli organismi della società civile.

Andando oltre al solo aspetto economico, a cui invece si ferma il PIL, cerca di misurare il benessere e il progresso di una società prendendo in considerazione anche gli elementi sociali e ambientali, come l’ISEW e il GPI. Inoltre, è corredato da misure di disuguaglianza e sostenibilità.

indicatori sostenibilità benessere socioeconomico - il BES
Da: Il Rapporto BES 2019: il benessere equo e sostenibile in Italia, 2019.

Il BES è composto da una serie di 130 indicatori riconosciuti a livello internazionale, relativi a 12 diverse dimensioni:

1) La salute

La salute è una dimensione essenziale del benessere individuale. Incide su tutte le dimensioni della vita delle persone e in tutte le sue diverse fasi, modificando le condizioni di vita e condizionando i comportamenti, le relazioni sociali, le opportunità e le prospettive dei singoli e, spesso, delle loro famiglie.

2) L’istruzione e la formazione

L’istruzione formale ha un ruolo fondamentale nel fornire agli individui le conoscenze, le abilità e le competenze per poter partecipare attivamente alla vita della società e all’economia del Paese. Inoltre, a livelli di competenze più elevati possono corrispondere effetti positivi sul benessere delle persone relativamente alla salute, alla partecipazione sociale e alla soddisfazione personale.

3) Il lavoro e la conciliazione dei tempi di vita

Il lavoro è alla base del sostegno materiale e della realizzazione delle aspirazioni individuali. La piena e buona occupazione – anche in termini di soddisfazione personale – è uno dei parametri principali della stabilità economica, della coesione sociale e della qualità della vita.

4) Il benessere economico

Il benessere economico è il mezzo attraverso il quale un individuo riesce ad avere e sostenere un determinato standard di vita. Influenza, infatti, le condizioni abitative, determina i beni che si possono acquistare, e anche i servizi di cui scegliamo di usufruire. Questa dimensione fa riferimento al reddito, alla ricchezza, alla capacità di consumo, e a dimensioni di benessere materiale che tali strumenti permettono di acquisire.

5) Le relazioni sociali

I rapporti che intratteniamo con gli altri, così come la rete sociale in cui siamo inseriti, influiscono sul benessere psicofisico di ognuno di noi. Inoltre, possono rafforzare gli effetti del capitale umano e sociale.

6) La politica e le istituzioni

La qualità e la correttezza del processo di decisione politica sono essenziali per la fiducia nelle istituzioni e per il buon funzionamento della democrazia. La fiducia nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione è fondamentale, anche in quanto alla base di una società coesa e perché rilevante per la qualità della vita.

7) La sicurezza

L’impatto più importante della criminalità sul benessere delle persone è legato al senso di vulnerabilità che la criminalità determina. Le libertà personali, la qualità della vita di un individuo e lo sviluppo dei territori, possono essere fortemente influenzati dalla paura di essere oggetto di atti criminali. Essere realmente vittima di un crimine, infatti, oltre a poter comportare danni psicologici, può portare anche a danni fisici e a una perdita economica.

8) Il benessere soggettivo

Una misura soggettiva del benessere fornisce un’informazione complementare, e allo stesso tempo anche quasi omnicomprensiva, a quella fornita dai dati oggettivi. Pertanto, la percezione del benessere, rilevato con opinioni soggettive da parte degli intervistati, su sé stessi, è fondamentale.

9) Il paesaggio e il patrimonio culturale

Il paesaggio e il patrimonio artistico-culturale hanno una particolare rilevanza in Italia. Il diritto alla bellezza e la tutela del paesaggio sono da considerarsi una delle missioni prioritarie dello Stato. Questa concezione è insita anche nella Costituzione italiana, all’articolo 9 – “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”

10) L’ambiente

L’ambiente condiziona fortemente la vita dei cittadini, dalle risorse che alimentano la produzione e l’economia, al piacere che ci dà il contatto con la natura. Influenza il benessere umano sia attraverso le sue risorse che con i servizi.

11) La ricerca e l’innovazione

La ricerca e l’innovazione danno un contributo fondamentale allo sviluppo sostenibile. Sono fondamentali per fornire risposte alle sfide del cambiamento economico, demografico e sociale.

12) La qualità dei servizi

Per misurare il benessere è necessario valutare la dotazione delle infrastrutture e dei servizi. Questi devono corrispondere alle esigenze della popolazione, essere efficaci, effettivamente e correttamente utilizzate, accessibili e di qualità.

Fonti:
1) Boccella N., Feliziani V., Rinaldi A., Economia e sviluppo diseguale, 2013.
2) Rinaldi A., Zelli R., Misurare il benessere. La sfida degli indicatori alternativi al Pil, 2014.
3) Ibidem.
4) Boccella N., Feliziani V., Rinaldi A., Economia e sviluppo diseguale, 2013.
5) Ibidem.
6) Rinaldi A., Zelli R., Misurare il benessere. La sfida degli indicatori alternativi al Pil, 2014.
7) ISTAT, Gli indicatori del benessere, 2019.

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