Mare e oceani
Per un mare più pulito: la flotta italiana antinquinamento

Per un mare più pulito: la flotta italiana antinquinamento

Quando si parla di isole di plastica, la prima che viene in mente è sicuramente quella situata nell’Oceano Pacifico, la Great Pacific Garbage Patch. Ma è importante sapere che non si tratta di una realtà così distante da noi, anche nel Mediterraneo abbiamo grandi problemi legati all’inquinamento marino, e anche negli stessi mari italiani.

Per cercare di far fronte a questa problematica, oggi è entrata in azione la nuova flotta antinquinamento, pensata dal ministero dell’Ambiente, per la protezione dei mari. Il servizio, inaugurato oggi a Fiumicino dal ministro Sergio Costa, opererà lungo tutte le coste Italiane.

“Il mare italiano è il doppio della superficie terrestre italiana: era necessario dare una sterzata, insieme agli armatori, alla società civile, alle autorità portuali, ai pescatori, ai consorzi di recupero dei rifiuti. Affinché i rifiuti in mare diventino un ricordo e la blue economy sia qualcosa di concreto”, ha affermato oggi il ministro.

flotta anti inquinamento - mare

Il progetto anti-inquinamento

32 imbarcazioni del consorzio Castalia – specializzate nel recupero di idrocarburi e di sostanze derivate da questi – costituiranno, da adesso fino al 2023, la flotta destinata alla pulizia delle coste e delle foci dei fiumi italiani. Questo sia per quanto riguarda i rifiuti presenti in mare, principalmente di plastica, che per gli accumuli di idrocarburi.

Durante il discorso inaugurale, il ministro Costa ha infatti affermato che l’intenzione è quella di “raccogliere tutto il marine litter dal nostro mare, per disinquinarlo. Da oggi abbiamo in campo 32 imbarcazioni antinquinamento di vario calibro, di alto mare e da costa, che presidiano tutto il territorio delle acque nazionali, da nord a sud. Di queste 19 faranno il presidio di aree marine protette di tutte le foci dei grandi fiumi”.

13 delle imbarcazioni destinate alla flotta anti-inquinamento saranno dislocate in diversi porti italiani, così che si possa garantire il pronto intervento in caso di inquinamento del mare territoriale. Le altre 19, oltre a tenersi pronte in caso di particolari eventi inquinanti, pattugliano i mari per contenere e recuperare i rifiuti marini. Quattro di queste saranno specificatamente localizzate vicino a piattaforme off-shore per l’estrazione petrolifera – più precisamente a Licate, Pozzallo, San Benedetto del Tronto, e Vasto.

Oltre alla raccolta dei rifiuti marini, nell’ambito del progetto ci si occuperà anche di tracciare la presenza, la quantità, la composizione e l’effettiva riciclabilità di questi rifiuti marini, in linea con gli impegni europei assunti dall’Italia. Per questo preciso scopo entra in campo anche Corepla, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica.

Verso una maggiore consapevolezza

flotta anti inquinamento mare - bottiglia di plastica

Il Presidente del Consorzio Nazionale ha rimarcato l’importanza di questo tracciamento, affermando che “Monitorare la quantità e la tipologia dei rifiuti raccolti è indispensabile per comprendere le cause del littering e per individuare, in sinergia con le Istituzioni, le azioni da mettere in campo per prevenirlo”.

Ha proseguito sostenendo che “Per questo, nell’ambito delle attività sperimentali e innovative che il Consorzio promuove per la tutela del nostro mare, stiamo portando avanti delle attività che non solo contribuiscano al risanamento dell’ecosistema marino, ma che promuovano anche l’economia circolare e sensibilizzino la collettività alla corretta gestione dei rifiuti. Alla base del percorso vi è innanzitutto la presa di coscienza che esiste una connessione profonda tra tutti i partecipanti al sistema economico, e che le azioni poste in essere da ciascuno, a partire da una corretta gestione dei rifiuti e da comportamenti consapevoli, hanno effetti sull’intero sistema”.

Proprio per questo motivo, come parte integrante del progetto, sono previste anche numerose attività e iniziative di informazione a livello territoriale, presso i Comuni costieri coinvolti nel progetto. L’obiettivo è quello di promuovere il rispetto del patrimonio marino e sensibilizzare l’intera cittadinanza sui temi della raccolta differenziata e del riciclo degli imballaggi in plastica.

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