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La verità sul riciclo della plastica

La verità sul riciclo della plastica

Negli ultimi sessant’anni la produzione di materie plastiche ha generato 8,3 miliardi di tonnellate metriche, la maggior parte delle quali in prodotti usa e getta che sono velocemente diventati rifiuti1.

Se anche a voi sembra una quantità impressionante e inafferrabile, è perché lo è! Anche gli scienziati che si sono posti l’obiettivo di conteggiare quanta plastica nel mondo è stata prodotta, scartata, bruciata o buttata nelle discariche, sono rimasti inorriditi dalla vastità dei numeri emersi.

Il motivo per cui adesso esiste un’intera isola di plastica nel pacifico sta proprio dietro a questi numeri. Il sistema non era preparato a ricevere e gestire una tale quantità di plastica, e dai sistemi stessi di riciclaggio e dalle discariche di tutto il mondo, una parte della plastica si è riversata negli oceani.

La plastica impiega più di 400 anni per degradarsi, con alcuni tipi che arrivano fino a 1.000 anni, quindi quasi tutta la plastica mai creata esiste ancora da qualche parte nel mondo, sotto qualche forma. Solo il 12 % della produzione è stato incenerito – un metodo che fa sì sparire la plastica, ma che è anche molto inquinante.

La previsione che entro il 2050 gli oceani conterranno più tonnellate di rifiuti di plastica che di pesci, è diventata una delle statistiche più quotate. Si spera che un dato così drastico ci spinga almeno a fare qualcosa a riguardo.

verità riciclata plastica - pesce in guanto di plastica

Degli 8,3 miliardi di tonnellate di plastica che sono state prodotte, 6,3 miliardi di tonnellate sono diventate rifiuti. Il dato scioccante è che solo il 9% dell’intera produzione mondiale è stato riciclato. La stragrande maggioranza, il 79%, si accumula nelle discariche o si disperde nell’ambiente naturale sotto forma di rifiuti2. Se questa tendenza continuerà, entro il 2050 ci saranno 12 miliardi di tonnellate di plastica nelle discariche di tutto il mondo – per farvi un’idea, si tratta di 35.000 volte il peso dell’Empire State Building.

Sapevi che la plastica non può essere riciclata al 100%, ma che può solo essere trasformata in una plastica di qualità inferiore?

A differenza del vetro o dell’alluminio, la plastica perde qualità durante il processo di riciclo, il che significa che ha un ciclo di vita limitato.

In genere, una bottiglia di plastica può essere trasformata in una nuova bottiglia di plastica di qualità inferiore circa 2 volte prima di scadere troppo nella sua qualità. Dopodiché, può essere trasformata in altri prodotti, come zerbini, tessuti, legname di plastica, parti idrauliche, parti auto ecc., per i quali è sufficiente anche una qualità inferiore del materiale.

Ovviamente, il downcycling della plastica è sempre meglio che inviarla direttamente in discarica, perché riduce i rifiuti a breve termine. Ma alla fine, questo processo non è infinito, e la plastica finisce comunque nelle discariche, quando ormai la sua qualità è troppo bassa e non può più essere utilizzata.

Cosa puoi fare a riguardo?

Il focus dovrebbe essere sul cambiare i prodotti che utilizziamo e i combustibili che consumiamo. Dovremmo imparare a vivere uno stile di vita meno usa e getta, invece che fare solo affidamento sul riciclo o sul downcycling come soluzioni.

Nel caso della plastica, infatti, riciclare è sì importante, ma è l’ultima cosa da fare. Prima si deve seguire la regola delle 4 R: Riduci, Riusa, Reimpiega, Ricicla!

Ridurre

Se puoi evitare di acquistare prodotti in plastica monouso, fallo.

Puoi partire dalle bottiglie di plastica. In molte città d’Italia l’acqua del rubinetto è buonissima, ma se non fosse così per te, puoi installare un depuratore a microfiltrazione o utilizzare una caraffa filtrante. Quando esci di casa portati dietro una borraccia o una bottiglia riutilizzabile, così da evitare di comprare una bottiglietta al bisogno, così facendo risparmierai anche!

Quando vai a fare la spesa, portati le tue borse riutilizzabili, in tessuto o in altri materiali resistenti e riutilizzabili.

Prendi in considerazione di utilizzare il sapone solido al posto dei flaconi di detergente per le mani, shampoo o bagnoschiuma. Compra i detersivi e i prodotti per la casa sfusi, oppure in contenitori biodegradabili, o prendi in considerazione l’autoproduzione.

verità riciclata plastica - sostituzioni alla plastica monouso

Quando comunque ritieni necessario acquistare prodotti in plastica monouso, prediligi quelli in plastica riciclata o a composizione mista – prodotti cioè con un misto di plastica vergine e di plastica riciclata.

Riutilizzare

La plastica monouso ha creato una cultura dell’usa e getta, normalizzando il comportamento di utilizzare i materiali una volta e poi gettarli via. La velocità con cui consumiamo la plastica è diventata inimmaginabile e la crisi della plastica è diventata una delle maggiori sfide ambientali del mondo. Quindi, se ti capita di avere dei prodotti monouso, cerca, quando possibile e salutare, di riutilizzarli.

Se hai, ad esempio, dei sacchetti di plastica – non sempre, infatti, si riesce a evitarlo –, riutilizzali più volte possibile prima di pensare a come altro impiegarli o a riciclarli.

Reimpiegare

Se qualcosa si è rotto, non ti piace più o semplicemente non lo usi più, trovagli un altro uso. Puoi provare dei progetti fai-da-te per dargli una nuova vita!

verità riciclata plastica - riciclo creativo

Ad esempio, con la parte bassa delle bottiglie e dei flaconi puoi creare dei vasi per le tue piantine, contenitori per riporre ordinatamente le cose nei cassetti, portapenne o ciotoline portachiavi. Puoi creare opere d’arte, gioielli, tavolini, soprammobili, ecc. Insomma, basta un po’ di fantasia, o l’ispirazione presa navigando in Internet, e potrai realizzare dei bellissimi progetti, le possibilità sono infinite.

Riciclare

Infine, solo come ultima opzione, quando butti i tuoi prodotti in plastica fai la raccolta differenziata seguendo le regole del tuo comune. Un prodotto destinato ad essere riciclato, anche se in articoli di qualità materiale inferiore, è sempre meglio rispetto a un oggetto in più in discarica – dove, come menzionato prima, la plastica impiega fino a 1.000 anni per decomporsi.

Riciclare è importante, ma l’inquinamento da plastica non sarà risolto riciclando, perché questo processo non ferma il flusso continuo di nuovi prodotti usa e getta, creati con plastica vergine, che ogni giorno entrano sul mercato e nel nostro ambiente. Dobbiamo fermare l’inquinamento da plastica alla fonte, eliminando la plastica monouso e gli imballaggi in plastica. Certamente si tratta di un processo che richiederà del tempo, ma questa è la direzione verso cui dobbiamo muoverci.

Nel frattempo, dobbiamo responsabilizzare i produttori, invitandoli a creare migliori materiali biodegradabili per imballare gli oggetti, quando necessario, e per creare prodotti monouso. Un’alternativa potrebbe essere quella di spingere i produttori a ritirare i propri prodotti e imballaggi, una volta che non sono più utilizzati, per rimpiegarli in un ciclo completo.

verità riciclata plastica - rifiuti plastici

Le buone notizie non mancano

Gli scienziati hanno inventato un nuovo tipo di plastica!

Nel 2019, il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, ha sviluppato un innovativo materiale plastico: il PDK – o polydiketone enamine. Si tratta di un tipo di plastica che può essere riciclato ed utilizzato all’infinito, in diverse forme e colori, senza che ne risenta la qualità del materiale3.

Nel PDK, i normali immutabili legami delle plastiche convenzionali sono tramutati in legami reversibili. Questo materiale può dunque essere più e più volte riciclato, in modo molto efficace, senza la necessità di utilizzare plastica vergine per ottenere un prodotto finale di qualità.

Attualmente i ricercatori stanno lavorando su possibili varianti del nuovo materiale, per permettere la realizzazione di una vasta gamma di prodotti derivati dal PDK. Si sta lavorando per assicurarne differenti proprietà termiche, meccaniche, chimiche e fisiche, così che il PDK possa essere utilizzato in più campi di applicazione.

Negli ultimi anni, le ricerche volte a contenere il problema dell’inquinamento da plastica si sono mosse anche in altre direzioni. Rilevanti sono i progressi fatti nella ricerca di plastica biodegradabile che sia resistente, e gli studi condotti sulle larve mangia-plastica – o Galleria mellonella4.

Fonti:
1) Parker L., A whopping 91% of plastic isn’t recycled, 2019. Plastic or planet? – National Geographic. Reperibile su: https://www.nationalgeographic.com/news/2017/07/plastic-produced-recycling-waste-ocean-trash-debris-environment/
2) Ibidem.
3) Christensen P.R, Scheurmann A.M., Loeffler K.E., Helms B.A., Closed-loop recycling of plastics enabled by dynamic covalent diketoenamine bonds, 2019. Nature Chemistry volume 11, pages 442–448, 2019. DOI: https://doi.org/10.1038/s41557-019-0249-2
4) Arnold C., This Bug Can Eat Plastic. But Can It Clean Up Our Mess?, 2017. National Geographic. Reperibile su: https://www.nationalgeographic.com/news/2017/04/wax-worms-eat-plastic-polyethylene-trash-pollution-cleanup/

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